domenica 27 gennaio 2008

Un endorsement non si nega a nessuno!



Un personale politico che su un altro versante ancora ha mostrato peraltro la sua scarsa qualità: su quello dell'occupazione del potere. A cominciare dal presidente del Consiglio il centrosinistra ha condotto dappertutto una sistematica politica lottizzatrice. I suoi uomini di governo, favoriti dalla vasta influenza sociale e culturale a loro omogenea, frutto della storia della Repubblica, non hanno mai fatto spazio a nulla e nessuno che non portasse la loro etichetta politica. Posti, incarichi e finanziamenti sono andati solo a persone e cose della loro parte. Per quella che non era ritenuta tale, invece, non si è mancato di fare ricorso a pressioni dirette e indirette, intrecciate a più o meno sottili intimidazioni. In questo modo, e abbastanza paradossalmente, la coalizione di centrosinistra è venuta costruendo un'immagine di sé sempre più identificata con le oligarchie e i poteri tradizionali, con le nomenclature più tenaci della Repubblica. E ben prima che il verdetto del Senato sono stati lo scoramento e la delusione che tutto ciò, insieme al resto, ha provocato nei suoi stessi elettori, che hanno scavato la fossa in cui alla fine il governo è precipitato

Chi è l'autore? Ferrara? Granzotto? Brambilla? Guzzanti?

Risposta:

Il blasè Ernesto Galli della Loggia.

http://www.corriere.it/editoriali/08_gennaio_27/editoriale_caduta_centro_sinistra_governo_crisi_364cc3f0-ccaf-11dc-bed8-0003ba99c667.shtml

Incredibile. Nella gara di scaricamento, il Corriere della Sera batte qualunque camallo. Dopo un articolo simile di PG Battista, una critica serrata e feroce del governo Prodi e del monopolio sinsitrorso, ossia dei mille "fatti di Sofia", epurazioni e occupazioni di poltrone, mai stigmatizzate dagli intellò e dalla società civile come, per l'appunto, il singolo "editto di Sofia".

Forbite e coraggiose analisi, quelle del buon Battista e dell'acuto della Loggia, e pubblicate dall'autorevole Corsera.

Solo una domanda: ma il Corsera non era lo stesso quotidiano che aveva fatto "outing" qualche tempo prima delle ultime elezioni, indicando tale Romano Prodi (e la sua coalizione cazzocomunista) come panacea per tutti i mali d'Italia, rifacendosi peraltro alla Grande Tradizione dell'endorsement dei Grandi Quotidiani USA?

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2006/03_Marzo/08/scelte.shtml

Mah.

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