martedì 15 gennaio 2008

E gli asini volano...



l'aggressione in treno

Croce celtica sul braccio di una studentessa

La 18enne trevigiana sarebbe stata aggredita da due militanti di Forza Nuova


VENEZIA - Una 18enne trevigiana, coordinatrice dell'Unione degli Studenti, è stata aggredita mentre viaggiava in treno da due sconosciuti che le hanno disegnato a forza su un braccio una croce celtica. Lo rende noto la stessa Unione degli Studenti (UdS), un sodalizio di sinistra, precisando che la ragazza, Ludovica Bragagnolo, ha presentato alla Polfer una denuncia contro ignoti. Secondo la vittima, gli aggressori sarebbe esponenti di Forza Nuova, ovvero la sigla che con il pennarello le è stata apposta sul braccio assieme alla croce celtica.

L'episodio - riferisce l'UdS - è avvenuto mentre la ragazza, coordinatrice dell'associazione studentesca a Castelfranco Veneto (Treviso), stava tornando in treno a casa, dopo aver partecipato ad un'iniziativa a Bassano del Grappa (Vicenza). I due sconosciuti sarebbero stati attirati dal fatto che la giovane canticchiava «Bella Ciao». Avvicinata la 18enne i due - sempre stando alla denuncia dell'UdS - l'avrebbero spinta fino a chiuderla dentro ad un bagno del treno. Qui, dopo averla minacciata e picchiata, l'avrebbero costretto a subire su un braccio il disegno a pennarello del simbolo già usato dal nazismo. Un episodio che lasciato in stato di choc la giovane la quale, fortunatamente, non ha riportato danni fisici di rilievo dall'aggressione.

Allora:

1-Bella ciao attira i due energumeni. Per quanto con l'IPod magari una 18enne mette altre canzoni, ci può stare

2-la fonte è quella che è, ossia una zecca 18enne, lanciata coordinatrice in un "sodalizio di sinistra"

3-i due membruti la spingono sino nei bagni (lei non si ribella, non urla, il treno era forse un Ghost Train senza altri passeggeri, i due sgherri avevano forse il mantello dell'invisibilità?). L'articolo ovviamente non cita testimonianze di altri passeggeri.

4-"minacciata e picchiata" gli disegnano una celtica, perlatro mai "simbolo del nazismo", ma semmai del neofascismo, i due prepotenti e immaginiamo forzuti forzanovisti, nonostante abbiano "spinto" e "picchiato" la povera zecca 18enne, lasciandola in "choc", "fortunatamente" non le lasciano "danni fisici di rilievo".

Allora, che neanche il giornalista creda a tale bufala, lo dimostra il fatto che l'articolo è tutto un virgolettato, ogni riferimento è "la 18enne dichiara...", "sempre stando alla denuncia dell'UdS..." etc, come dire "io sto solo riportando cosa ha detto la ragazza, eh!".

Che dire, ci auguriamo che la Ludovica Bragagnolo possa essere presto denunciata per diffamazione da FN.

PS

dal tragico al comico:

Ludovica, canticchiando “Bella Ciao”, ha attirato le ire selvagge ed incomprensibili dei due fascisti che hanno cominciato a spintonarla, chiuderla dentro il bagno del treno, lanciando abominevoli improperi come “puliscimi gli stivali” oppure “queste non sono cose da dire in pubblico”.

Ad un strenuo rifiuto della nostra compagna, è scattata la follia delle bestie: oltre a subire percosse, le hanno disegnato col pennarello una croce celtica e la scritta “Forza Nuova”, fugando ogni dubbio sulla matrice politica dell’atto. I due ragazzi sono stati prontamente denunciati.


http://www.unionedeglistudenti.it/modules/campagne/article.php?articleID=105


"queste non sono cose da dire in pubblico" è un "abominevole improperio"?

Notare "lo strenuo rifiuto", citando le classiche tiritere resistenziali dei fucilandi "eroici partigiani".

Ma andate a zappare la terra della marca trevigiana, poveri, piccoli, studenti dell'UdS, povere braccia strappate all'agricoltura.

PPS

l'autore di questo delirante Blog, ovviamente, nel malaugurato caso la vicenda risultasse vera, rimanendo tuttavia perplesso sulla sanità mentale dei presunti forzanuovisti, è lungi dall'essere contento che la povera zecc... ops, Ludovica, sia stata importunata da questi "volgari imberbi nazisti" (dotta citazione del Generale Mummert, Cte della Festung Berlino, stigmatizzante i "tribunali volanti" delle SS).

3 commenti:

Anonimo ha detto...

hehehe spavaldone, tutti eroici su internet ma sono proprio quelli come te che quando fanno il botto lo fanno bello grosso...
non hai paura di finire come Pistorius ?

Anonimo ha detto...

Mi sembrache in tutti gli articoli che si leggono ci sia solo una versione del fatto. A mio avviso cantare una canzone non può scatenare una reazione simile. Le questioni sono due:
1) i ragazzi sono degli invasati senza freni inibitori. Possibile.
2) evidentemente alla "provocazione" del "bella ciao" si è aggiunto qualche altro atteggiamento equivoco da parte della ragazza. In certi casi basta poco.

Non voglio far passare la vittima per il proprio carnefice, nè scagionare chi ha delle oggettive responsabilità. Ma ciò che si legge sul giornale mi sembra tanto la bomba atomica senza pearl harbor...

Anonimo ha detto...

Guarda, da una parte posso anche arrivare a pensare che ci possano essere degli esaltati che arrivino a minacciare una ragazzina anche solo per una canzone o una frase non gradita, ma questa vicenda mi sembra un pò strana; intanto, se vai a leggere il Quotidiano.net
http://qn.quotidiano.net/2008/01/14/59421-picchiano_studentessa_incidono.shtml

la celtica è "incisa" nel titolo, poi diventa "apposta" e poi "disegnata". Però, per chi magari legge solo il titolo, "incidono", se l'italiano è ancora quello dello Zingarelli, fa pensare a ferite con armi da taglio sulla pelle della povera ragazza.

Forse c'è più violenza in questo sito:

http://settoredemokratico.ilcannocchiale.it/?TAG=ludovica%20bragagnolo

dove sotto il "prendere provvedimenti" c'è la foto di Piazzale Loreto.

Che poi, dal G8 in poi, ci sia una polarizzazione dello scontro "politico" tra estrema dx e sx mi sembra chiaro.

Mi sembra altrettanto chiaro che sia assurdo arrivare a questi livelli di tensione, quando il potere rimarrà nelle mani degli eterni voltagabbana (dai Bocca ai Bondi, dai Ferrara ai Taviani...), e mai in quelle dei compagni o dei neri che lottavano (e lottano), e magari sono anche morti; per poi ritrovare, 30 anni dopo,i loro "cattivi maestri" in Parlamento o dietro la scrivania della redazione di un quotidiano.