Littell si era già distinto con "Le benevole", "cronaca di un viaggio nella normalità del male di un nazista etcetc", "normale nazista" nel senso che l'SS Max Aue protagonista del libro è pederasta ma con tendenze incestuose verso la sorella, masochista, insonne, preda di allucinazioni e disordini alimentari, omicida con e senza Einsatzgruppe, e chi più ne ha più ne metta... ma forse per Littell e suoi amichetti la normalità, in generale, dei comportamenti sociali è questa. Auguri.
Nelle "Benevole", era poi imbarazzante leggere i copia/incolla di interi paragrafi dei vari, soliti, Browning "Battaglione 101", Hilberg "Distruzione Ebrei...", Beevor "Berlino"...
E adesso questo "Il secco e l'umido", baldanzosa "incursione in territorio fascista"... dopo 60 anni che quel "Fascismo" è finito. Coraggioso, il ragazzo.
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