Visualizzazione post con etichetta Utili idioti variante delirante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Utili idioti variante delirante. Mostra tutti i post

mercoledì 22 dicembre 2010

Deliri Vendoliani all’Infedele: Vendola e i contadini che defloravano “abbastanza naturalmente” le figlie


Deliri Vendoliani all’Infedele: Vendola e i contadini che defloravano “abbastanza naturalmente” le figlie:

Nelle società contadine, ancora all’inizio del ‘900 la pratica come posso dire della deflorazione delle figlie femmine [non sapevo ci fossero anche figlie maschie, ma in quest’epoca transgender forse il Vendola ci può dare dei punti, NdMinitrue] da parte dei padri era abbastanza naturale (!!!)… e allora attenzione, non costruiamo il mito del ’68 che ha rappresentato il cogliere la mela dall’albero della sapienza perché veramente si rischia unn semplificazione spaventosa, non c’è un bel tempo andato dove i bambini erano messi nella greppia e adorati nell’interno dell’iconografia della sacra famiglia.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=scontri-piazza-gasparri-studenti-universita-berlusconi-delsanto-telegatti , dal 26° minuto circa in poi.

martedì 14 dicembre 2010

Guerriglia a Roma, sfilano anche le Brigate Monicelli per la Liberazione!!! Dalla tragedia, alla farsa, al Burlesque!


In occasione dei due giorni di discussione in Parlamento erano state indette varie manifestazioni antigovernative a Roma: per questa ragione tutta l’area attorno a Montecitorio, Palazzo Madama e Quirinale era stata transennata e blindata. Un corteo era promosso da FIOM, centri sociali, Action, Unione Inquilini, Rifondazione Comunista e Partito Comunista dei lavoratori. In mezzo anche un gruppo che si autodefinisce “Brigate Monicelli per la liberazione” e alcuni comitati di terremotati aquilani e militanti campani anti-discariche. A questo corteo si è unita una grande manifestazione di studenti universitari. I due cortei hanno sfilato pacificamente e si sono riuniti poco dopo mezzogiorno nei pressi di Montecitorio.
A quel punto però sono cominciati gli scontri tra forze dell’ordine e piccoli gruppi di manifestanti, soprattutto quelli appartenenti ai centri sociali. Molti scontri attorno al Senato, dove una bomba carta è stata lanciata vicino a Ottaviano Del Turco. Diverse altre bombe carta sono state lanciate contro le forze dell’ordine che avevano transennato la zona. Scontri a vicolo del Grottino, a due passi da via del Corso, dove un gruppo di persone con caschi e scudi ha assaltato tre furgoni della Guardia di Finanza. Qui ancora lanci di pietre e bastoni, assalti con mazze e bombe carta. Le forze dell’ordine hanno risposto con delle cariche e lanciando dei lacrimogeni. Alcuni sassi sono stati tirati anche contro giornalisti e semplici passanti. Il resto sono bancomat e vetrine sfondate, camionette della finanza e automobili bruciate. In piazza del Popolo c’è un grosso incendio. Ci sono quaranta feriti, tra cui tre carabinieri. Dieci persone sono state arrestate. Adesso la situazione sembra tornata tranquilla.


Da http://www.ilpost.it/2010/12/14/la-guerriglia-a-roma-foto-e-video/

BRIGATE MONICELLI PER LA LIBERAZIONE?!? Altro che Karl Marx, "la storia quando si ripete per la prima volta è tragedia, la seconda è farsa", qua siamo al Burlesque!!!!

giovedì 2 dicembre 2010

Vendola Folies: "A Roma repressione come in Cile"


Nichi Vendola, con la sua parlata gattosilvestra, sulle proteste a Roma:


"A una generazione che reclama nello studio il diritto al futuro si risponde con i mezzi cingolati, con la repressione, facendo di Roma una cartolina della Santiago degli anni Settanta".


Eh, magari...


"Una gestione criminale dell'ordine pubblico, che alimenta le spinte estremistiche, mentre ai giovani che chiedono di poter costruire il futuro con l'universita', la ricerca, con l'innovazione dovremmo il massimo ascolto, come fece anche Aldo Moro".


Certo, come al solito le spinte estremistiche nascono dall'ordine pubblico; d'altronde gli studenti "protestano pacificamente": se poi "pacificamente" si fanno cortei non autorizzati, con il nevischio piovono anche bottiglie e puntelli d'acciaio (Bologna), e si cercano -sempre pacificamente- di ribaltare camionette, questo è un diritto degli studenti. Perchè? Perchè "cccioè, la Gelmini ci rubba il futuro, ccccioè, hai presente? Fantasia al potere ccccioè, giù le mani dell'Uni... dall'Univvversità, oh!".

lunedì 9 novembre 2009

Santanchè: Maometto era poligamo e pedofilo; la Santanchè è invece quella che è



Santanchè: «Maometto era poligamo e pedofilo. Una moglie aveva 9 anni»
La leader di Movimento per l'Italia: «Il profeta dell'islam aveva nove mogli, l'ultima era una bambina. È la storia»
ROMA - Secondo Daniela Santanchè, leader del Movimento per l'Italia, «Maometto era poligamo e pedofilo, perché aveva nove mogli e l'ultima di 9 anni». Le frasi di Santanchè sono state pronunciate nel corso del programma Domenica Cinque su Canale 5 durante un intervento sulla decisione della Corte europea di Strasburgo di vietare l’affissione del crocifisso nelle scuole. L'esponente politica, che fu candidata della Destra alla carica di primo ministro alle elezioni dello scorso anno, ha suscitato una dura reazione sia da parte dei suoi interlocutori che dei musulmani presenti nel pubblico. «È la storia», ha ribattuto Santanchè.






Dal Corriere.





Questo immacolato faro della cultura occidentale attuale, novella Fallaci (un nome una garanzia), non si rende mica conto che secoli prima e secoli dopo Mohammed, decine di Re, nobilastri e borghesotti cattolicissimi si sposavano con bambine abbondantemente minorenni...





domenica 1 novembre 2009

Diana Blefari Melazzi suicida in carcere, Luigi Manconi si indigna... chissà se si è indignato un pochetto anche per le vittime dei terroristucci...



La Blefari Melazzi era pronta a collaborare
Giallo sul suicidio in carcere della brigatista e sulle misure di sicurezza. I suoi legali: una morte annunciata


ROMA - Diana Blefari Melazzi era pronta a collaborare con la giustizia. E' quanto emerge da alcune indiscrezioni secondo cui la brigatista, che sabato sera si è tolta la vita nel carcere romano di Rebibbia, aveva avuto il giorno stesso un colloquio con gli investigatori. Colloquio che non sarebbe l'unico di questi ultimi tempi. Alla Blefari Melazzi nei giorni scorsi era stata confermata definitivamente la condanna all'ergastolo per aver preso parte all'omicidio del giuslavorista Marco Biagi.
«SUICIDIO ANNUNCIATO» - Era in una cella singola, Diana Blefari Melazzi, e si è uccisa impiccandosi con delle lenzuola annodate. «Una morte annunciata», ha detto subito il presidente dell'associazione Antigone, Patrizio Gonnella, che si batte per i diritti nelle carceri. «Aveva senso tenere in carcere una persona che stava così male?». Perchè da tempo Blefari «schizofrenica e inabile psichicamente», passava le sue giornate, come ricorda il garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, «in completo isolamento, in una cella singola, per la maggior parte del tempo a letto e al buio rifiutando spesso cibo e medicine», senza rapporti con altre detenute e operatrici volontarie.


Dal Corriere.

__________

Stasera, al TG Rai, ci siamo beccati l'egregio Luigi Manconi, dell'Associazione "A buon diritto", che con la faziosità radicalchic che ci si poteva aspettare dal detentore di tanto CV...

Laureato in Scienze politiche, si è dedicato all'insegnamento universitario, prima presso l'Università di Palermo e, successivamente, nella Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, dove è docente di Sociologia dei fenomeni politici.
Tra il 1969 e il 1975 ha militato in
Lotta Continua.
Negli
anni Settanta, con lo pseudonimo Simone Dessì, collaborava a diverse riviste culturali e musicali. Con Giaime Pintor, Marco Lombardo Radice, Gianni Borgna e Gino Castaldo è autore di numerosi volumi sulla musica popolare e sulla musica leggera, tutti pubblicati dalla Savelli ("C'era una volta una gatta", "La chitarra e il potere", "Cercando un altro Egitto", "Il futuro dell'automobile, dell'anidride solforosa e di altre cose" tra gli altri).
Nel corso dell'attività di
critico musicale, è rimasto celebre il suo attacco a Fabrizio de André per l'album "Storia di un impiegato", nel quale affermava «è un disco tremendo: il tentativo, clamorosamente fallito, di dare un contenuto "politico" a un impianto musicale, culturale e linguistico assolutamente tradizionale, privo di qualunque sforzo di rinnovamento e di qualunque ripensamento autocritico: la canzone Il bombarolo è un esempio magistrale di insipienza culturale e politica».
Negli anni Ottanta ha fondato e diretto, con
Massimo Cacciari e Rossana Rossanda, la rivista "Antigone". È stato direttore di Ombre Rosse (con Goffredo Fofi) e poi editorialista e commentatore delle più importanti testate italiane, come Il Messaggero, il Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica; attualmente collabora a Il Sole 24 Ore e a l'Unità.
...
Negli anni Novanta è stato consulente della trasmissione di Rai 3
Milano, Italia, ideata e condotta da Gad Lerner.
Nel 1994, da indipendente, viene eletto senatore nelle liste dei
Verdi,

...

È iscritto ad Amnesty International e alla International Antiprohibitionist League. Con Laura Balbo ha promosso l'associazione “Italia-razzismo”. È presidente di "A buon diritto. Associazione per le libertà".
Dal novembre del 1996 al giugno del 1999 è stato portavoce nazionale dei Verdi.
Nel 2005 si è iscritto ai
Democratici di Sinistra, per i quali è stato responsabile del dipartimento nazionale Diritti Civili e sottosegretario di Stato alla Giustizia, nel secondo governo Prodi, dal 2006 al 2008.
...



Dal 2008 dirige il sito innocentievasioni.net dedicato ai luoghi e alle procedure di privazione della libertà, e italiarazzismo.it, dedicato al rapporto tra immigrazione straniera e società italiana.


... chiedeva retoricamente, sincerodemocraticamente ed equosolidalmente: "Come mai la Blefari non era in una struttura psichiatrica protetta????"


Domandona veramente, direi un altro "mistero italiano" delle FODRA, un afflato di verità progressista destinato, per i trinariciuti, per gli utili idioti nostrani (parole di Lenin, non mie, eh) a rimanere senza risposta...

Per le persone di buona volontà, per gli uomini della strada come il sottoscritto, la risposta invece è molto semplice.

Domanda: La Blefari, perchè era in galera e non a farsi due passi nel giardino di una clinica, o in Trastevere, magari con la Baraldini a tenerle compagnia?

Risposta: Ma forse perchè era una terrorista, complice di altri terroristi che hanno ucciso spietatemente un uomo, colpevole solo di non pensarla come loro?

Difficile eh, Manconi, arrivarci da solo...

mercoledì 22 luglio 2009

Il secco e l'umido di Littell: cibo per gatti o immondizia letteraria?



Littell si era già distinto con "Le benevole", "cronaca di un viaggio nella normalità del male di un nazista etcetc", "normale nazista" nel senso che l'SS Max Aue protagonista del libro è pederasta ma con tendenze incestuose verso la sorella, masochista, insonne, preda di allucinazioni e disordini alimentari, omicida con e senza Einsatzgruppe, e chi più ne ha più ne metta... ma forse per Littell e suoi amichetti la normalità, in generale, dei comportamenti sociali è questa. Auguri.

Nelle "Benevole", era poi imbarazzante leggere i copia/incolla di interi paragrafi dei vari, soliti, Browning "Battaglione 101", Hilberg "Distruzione Ebrei...", Beevor "Berlino"...

E adesso questo "Il secco e l'umido", baldanzosa "incursione in territorio fascista"... dopo 60 anni che quel "Fascismo" è finito. Coraggioso, il ragazzo.

Cliccare qua per alcuni interessanti commenti da Vivamafarka