mercoledì 27 aprile 2011

È libero l’assassino di Guido Rossa, il sindacalista Cgil ucciso dalle BR: Vincenzo Guagliardo + Nadia Ponti + Vz61 Skorpion= Love







26.04.11 - 19:10 da Oggi


Guido Rossa, è libero il suo assassino. Vincenzo Guagliardo e la moglie, Nadia Ponti, hanno ottenuto la libertà condizionale. Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha accolto questa mattina la richiesta dei due ex terroristi. Arrestati entrambi nel 1980, Guagliardo e Ponti, nome di battaglia «Marta», non si sono mai pentiti né dissociati dalla lotta armata contro lo Stato.
LE BR DI GENOVA – Ex operaio della Magneti Marelli di Milano, Vincenzo Guagliardo fu un membro storico della colonna genovese delle Brigate Rosse. E a Genova il 24 gennaio del 1979 uccise assieme a Riccardo Dura e a Lorenzo Carpi il sindacalista della Cgil Guido Rossa. Guagliardo sparò per primo mentre Dura lo finì. Operaio dell’Italsider e militante della Cgil e del Pci, Guido Rossa aveva denunciato un suo compagno di lavoro, Francesco Berardi. Lo aveva visto mentre lasciava dei volantini delle BR in fabbrica. Lo denunciò e testimoniò al processo facendolo condannare. Una scelta coraggiosa che Guido Rossa pagò con la vita. I Brigatisti lo uccisero colpendo per la prima volta un operaio comunista.
LA FIGLIA PARLAMENTARE - Nell’ottobre del 2005 la figlia, Sabina Rossa, oggi parlamentare del Pd, dopo un incontro con Guagliardo in regime di semilibertà, si dichiarò favorevole alla concessione della condizionale, già respinta nel 2008 e nell’aprile del 2009, e arrivata questa mattina per Guagliardo e per Nadia Ponti, condannata alla pena dell’ergastolo nel processo per il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro.


Raffella Fanelli


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Bè, ci sembra giusto coronare il sogno d'amore dei terroristi delle BR Nadia Ponti e Vincenzo Guagliardo (credo 4 o 5 omicidi incluso l'operaio comunista Guido Rossa, più Moro) scarcerandoli assieme. Che romantici, questi magistrati. Che tenerezza.

venerdì 22 aprile 2011

Eataly apre a Genova il 25 aprile...







Eataly (soldisoldisoldi, direbbe Piero Ciampi) apre a Genova "il 25 aprile, quando la città si è eroicamente liberata". All'ipocrisia e al ridicolo non c'è mai limite.

giovedì 21 aprile 2011

"Corriere della sera": Obama «Necessari tagli, ma con lo scalpello e non con il machete". Qualcuno glie lo dice che "scalpel" è bisturi?





"We've taken a scalpel to the discretionary budget rather than a machete," dice Obama. E il "Corriere della sera" traduce «Necessari tagli, ma con lo scalpello e non con il machete». Peccato che "scalpel" è bisturi... ma quelli del "Corriere" non erano quelli tutti brunch e endorsement e "Un italiano in America" alla Severgnini, come se avessero scoperto l'America per primi (mi sembra però un po' dopo Colombo e le casalinghe di Voghera).

sabato 2 aprile 2011

Sabina Guzzanti truffata: io fare "la barista"? A bello, machestaddì?!?


Il massimo del gauche caviar, il minimo della (lotta di)classe: l'antirazzista, antifascista, anticapitalista, antiberlusconiana e paladina dei terremotati diseredati Sabina Guzzanti getta la maschera: eh, la barista valla a fare tu, bello; mica sono una volgare plebea... E poi i blog, i blogger e la rete "la democrazia passa attraverso il web"... ridotti a "sui blog scrivono i più ossessionati"... XD


I 400 mila euro? Non confermo. Uno è arrivato a dire che dovevo investire in un bar. Io barista? LA TRUFFA DEI PARIOLI Sabina Guzzanti: «Le accuse sul blog? Poverini gasati . Io in crisi di nervi [ce n'eravamo accorti, NdMinitrue]»


I 400 mila euro? Non confermo. Uno è arrivato a dire che dovevo investire in un bar. Io barista? Sabina Guzzanti (Lapresse) ROMA - (Sabina Guzzanti risponde al telefonino. Voce nervosa, rauca, inizialmente tremante). «Io... non... ca-pi-sco...». Cosa, signora Guzzanti? «No, dico: come s'è permesso di chiamarmi sul cellulare? Eh? Lei non deve...». Mi spiace se... «Non me ne frega niente se le dispiace, capitooo? Ho un ufficio stampa, chiami il mio ufficio stampa!». Non credevo che... «Non credeva? Non credevaaa? Che vuole da me?». Se mi lasciasse spiegare... Non ho neppure potuto dirle buongiorno... «Ecco, buongiorno. Fatto. Allora?». Allora c'è questa storia della truffa e... «E voi, sui giornali, la state raccontando male, malissimo... Uff!». Prosegua. «No, non proseguo». Su... «Allora. Mi ascolti bene: la notizia è che io sono stata truffata. Punto e basta. Invece, per assurdo, qui sta passando il concetto che io debba giustificarmi di aver fatto qualche investimento... Pazzesco, non trova?». Senta: non sarà che a lei sembrano pazzesche e anche seccanti, molto seccanti, le critiche che le vengono mosse sul suo blog? Da giorni lei viene accusata, e rimproverata, di aver cercato guadagno facile con i trucchi della finanza... «Ma lo sa bene anche lei, lo sa bene che sui blog scrivono quelli più ossessionati...». Non offenda quelli che scrivono sui blog. «Io non li offendo, ma è esattamente così. Si sono gasati, poverini, hanno letto certi articoli e si sono messi a pontificare, a dirmi quello che avrei dovuto fare e non fare, con i miei soldi». Lei li ha anche definiti «svitatelli», «persone poco strutturate», «esaltati che non hanno capito una cippa». «Senta: uno è arrivato a scrivere che i miei soldi avrei dovuto investirli aprendo un bar... Io? La barista? No, dico: si rende conto di qual è il livello della polemica? E però la colpa è vostra, di voi che sui giornali avete parlato solo di me e di Massimo Ranieri, mentre ad essere truffati siamo stati a decine. Perché non avete pubblicato anche le foto degli altri? È giornalismo, questo?». Signora Guzzanti, è molto gentile a fornirci una lezione di giornalismo: ma non negherà che dovendo scegliere tra una sua foto e quella di uno sconosciuto, forse è più utilizzabile la sua... «Ehm... sì sì, certo... ha ragione. Però gli articoli sono stati scorretti! Alcuni, anzi, particolarmente scorretti». Lei, sul suo blog, ha scritto una severa lettera aperta al direttore di «Repubblica», Ezio Mauro. «Sì, severa...». Lo accusa di aver condotto una «campagna di disinformazione», gli chiede a «cosa devo tanto scorrettezza? Tanta vigliaccheria? Tanta spudoratezza?». «Va bene, okay, lo ammetto: ho esagerato. Ho scritto in preda a una crisi nervosa, oggi non userei certi toni... però è andata, la lettera l'ho pubblicata, e va bene così». Ripensandoci: questi truffatori che l'hanno... «No, aspetti, piano con le parole: c'è un'inchiesta, in corso. Ci sono alcune denunce. Aspettiamo». Come mai è così prudente, signora? Non ha perso 400 mila euro? «E chi lo dice?». L'ho letto. «È una cifra che non confermo». È vero o no che lei avrebbe già recuperato parte del denaro? «No... no... è una sciocchezza...». (Sabina Guzzanti, attrice e regista, 47 anni, è figlia di Paolo, deputato dei «Responsabili» berlusconiani, e sorella di altri due attori, Caterina e Corrado. Secondo il parere di numerosi esperti, il vero fuoriclasse del palcoscenico sarebbe Corrado).


Fabrizio Roncone 31 marzo 2011

Corriere della sera

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_marzo_31/sabina-guzzanti-truffata-roncone-190345496145.shtml