
Come scriveva l'ineffabile bellicoso propagandista Andrea Nativi poco tempo fa, il Generale dell'US Army Petreus, grazie all'operazione "Surge", ha ormai pacificato l'Iraq:
Bagdad - Cinque soldati americani sono rimasti uccisi quando la loro pattuglia è stata colpita da una bomba piazzata lungo la strada e dal fuoco di armi di piccolo calibro a Mosul, nel nord dell’Iraq, dicono i militari americani. La polizia e l’esercito iracheni riferiscono anche che degli scontri si sono verificati nel quartiere di Haysuma, nota roccaforte di al Qaida nella parte est di Mosul, terza città del Paese 390 chilometri a nord di Baghdad. La scorsa settimana il capoluogo della provincia era stato insanguinato da un attentato suicida che aveva provocato circa 40 morti.
Bagdad prepara l'offensiva contro al Qaida a Mosul Il governo iracheno di Nuri al-Maliki si sta preparando a combattere la battaglia decisiva contro al Qaida nella città settentrionale di Mosul. Secondo il giornale arabo al-Hayat, l’esercito iracheno si sta concentrando in questa zona ammassando truppe e carri armati per sgominare le ultime cellule terroristiche costrette a lasciare le province sunnite di al-Anbar e Diyala dai "Consigli del Risveglio". "La situazione a Mosul è peggiore di quello che si pensi - ha affermato il ministro della Difesa Abdel Qader al-Abidi - la battaglia che stiamo preparando sarà l’ultima e quella decisiva". A convincere il governo della necessità di arrivare allo scontro finale con i terroristi è stata la deflagrazione avvenuta mercoledì scorso a Mosul che ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di altri 200. Sembra che l’esplosione di un ordigno piazzato sul ciglio della strada abbia causato la deflagrazione di un deposito di armi e bombe nascosto in un palazzo abitato da civili. I seguaci di Osama Bin Laden non hanno mai rivendicato l’esplosione, mentre il Consiglio degli Ulema sunniti accusa i soldati americani di coinvolgimento nella vicenda, mentre i gruppi armati sunniti sostengono sia colpa delle milizie curde Peshmerga.
Nota Bene: Andrea Nativi passerà alla storia come supremo analista militare se non altro perchè qualche anno fa aveva argutamente previsto che "per la guerriglia irakena c'era ormai poco da fare" e per la sua arguta frase "se i bambini mettono le mani nelle bombe a grappolo, fatti loro" o giù di lì, detta in diretta da Santoro.
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