"Dedico questo libro ai Mani di Apollonio di Tiana, contemporaneo di Cristo, e a quanto può restare di Illuminati autentici in questo mondo che se ne va.
E per sottolineare la sua inattualità profonda, il suo spiritualismo, la sua inutilità, lo dedico alla anarchia ed alla guerra per questo mondo.
Lo dedico infine agli Antenati, agli Eroi nel senso antico ed ai Mani del Grandi Morti".
Antonin Artaud, Eliogabalo, 1934.
sabato 16 agosto 2014
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