mercoledì 22 luglio 2009

Il secco e l'umido di Littell: cibo per gatti o immondizia letteraria?



Littell si era già distinto con "Le benevole", "cronaca di un viaggio nella normalità del male di un nazista etcetc", "normale nazista" nel senso che l'SS Max Aue protagonista del libro è pederasta ma con tendenze incestuose verso la sorella, masochista, insonne, preda di allucinazioni e disordini alimentari, omicida con e senza Einsatzgruppe, e chi più ne ha più ne metta... ma forse per Littell e suoi amichetti la normalità, in generale, dei comportamenti sociali è questa. Auguri.

Nelle "Benevole", era poi imbarazzante leggere i copia/incolla di interi paragrafi dei vari, soliti, Browning "Battaglione 101", Hilberg "Distruzione Ebrei...", Beevor "Berlino"...

E adesso questo "Il secco e l'umido", baldanzosa "incursione in territorio fascista"... dopo 60 anni che quel "Fascismo" è finito. Coraggioso, il ragazzo.

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3 commenti:

Anonimo ha detto...

Io credo che il romanzo "Le Benevole" abbia bisogno di tutt'altra lettura (critica): il senso del contrario. Auguri a voi, se è così difficile capirlo.

MINITRUE ha detto...

In generale, sono sempre stupefatto dalla spocchia con la quale sono scritti la maggior parte dei commenti da parte dei trinariciuti, radicalchic et similia. Di una ripetitività scoraggiante, direi.

In particolare, non è colpa mia se la critica definiva il libro come, per l'appunto, "Per la prima volta uno scrittore sceglie il punto di vista dei carnefici e s'interroga sulla complessa personalità di uno di loro", mentre (se l'hai letto) dovresti sapere che il personaggino è un Bateman con la svastica. Niente da eccepire, è che questo stride un pò con v. sopra; ovvero non vedo la ricostruzione letteraria di una "complessa personalità" ma il solito hitleriano serial killer un pò fru fru.

Auguri a te, se è così difficile capirlo, ti dico anche io; D'Alema invece ti direbbe: "Va a farti fottere, mascalzone". Ma noi siamo d'altra schiatta e ti auguriamo invece un felice fine settimana.

MINITRUE ha detto...

Per capirci, e chiusa per conto mio la polemica: Pornonazi di Kunkel è molto più avvincente come trama, curioso nell'approccio al tema storico, accurato nel tratteggiare i personaggi... sempre parlando di best-seller attuali, non dimentichiamocelo. Non stiamo parlando nè di Radiguet, nè di Musil, nè di Salamov, ma di "onesti mestieranti" (in teoria).