
Dura Rosy Bindi, in un'intervista a La Stampa, pur condannando «il gesto folle», invita il premier a «non fare la vittima», apostrofando il premier come «uno degli artefici del clima violento» nel Paese. da il Corriere.
Capiamo che lo zappatore di Montenero di Bisaccia non potesse che incolpare Berlusconi di fomentare "il clima di violenza" del quale è stato vittima (peraltro Di Pietro un paio di giorni prima aveva soffiato sul fuoco della violenza di piazza; tanto che je frega, mica ci andava suo figlio, in piazza, tra rossi e neri... il figlioletto ex carabiniere, in odore di cattive frequentazioni, mezzo dimesso ma sempre attaccato alla sua poltroncina di politichetto di campagna...), ma la Bindi... se fosse successo al suo Prodi, sarebbe piombata lei stessa quale novella erinni dal reprobo aggressore a fare quella giustizia sommaria che i suoi amichetti rossogiellinocazzocomunisti conoscono bene.
Altri, non rispettosi come noi delle istituzioni, direbbero solo: Bindi, povera sfigata, ma va a cagare.
Ci perdonino le Eumenidi per averne accostato il nome alla poverella cazzocomunista di cui sopra.
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