sabato 5 febbraio 2011

La sinistra sul palco a Milano con Libertà e Giustizia, Saviano, Eco e Lerner per dire «dimettiti» a Berlusconi


Nella foto, intellettuali di sinistra anelanti di comunicare alti messaggi politico-intellettuali ai media stranieri.

La manifestazione al Palasharp in diretta dalle 15 su Corriere.tv
La sinistra sul palco a Milanoper dire «dimettiti» a Berlusconi
All'idea di Libertà & Giustizia aderiscono Pd, Idv e Sel, e anche Saviano, Eco, Lerner, Scalfaro, Camusso
MILANO - «Dimettiti. Per un'Italia libera e giusta». È la linea guida della manifestazione di sabato pomeriggio a Milano (che Corriere.tv trasmetterà in diretta) del movimento Libertà & Giustizia, presieduta da Sandra Bonsanti, ex deputata dei Progressisti ed ex direttrice del quotidiano livornese Il Tirreno. Il «dimettiti» è l'invito rivolto a Silvio Berlusconi. Alla manifestazione - a cui ha aderito anche il Partito democratico - sono previsti interventi di Roberto Saviano, Gustavo Zagrebelsky, Paul Ginsborg e Umberto Eco. E inoltre Moni Ovadia, Salvatore Veca, Nando dalla Chiesa, Concita De Gregorio, Gad Lerner, Susanna Camusso, Daria Bonfietti, Maurizio Landini, Oscar Luigi Scalfaro, Maurizio Pollini, Irene Grandi, Milva, Dario Franceschini. I cancelli del Palasharp si apriranno alle 13,30 - fa sapere l'associazione in una nota - Dalle 15 alle 18 la società civile si mobilita su due temi fondamentali: le dimissioni di Berlusconi e la solidarietà alla magistratura italiana e alla procura milanese in particolare.
Il popolo del Palasharp
IDV - Alla manifestazione di sarà anche l'Italia dei valori. «L'Idv sarà con i suoi militanti e parlamentari al Palasharp di Milano, saremo presenti senza simboli e bandiere di partito per ribadire la richiesta di dimissioni a Berlusconi», afferma in una nota Antonio Di Pietro. «Grideremo la nostra indignazione e continueremo a batterci in tutte le piazze e in tutte le sedi per liberare il nostro Paese da questo governo che lavora per se stesso e non nell'interesse generale».
VENDOLA - «C'è bisogno di un sussulto perché questa povera nazione oggi è tramortita, è un Paese in ginocchio dal punto di vista sociale», dice il governatore della Puglia e leaer di Sinistra ecologia libertà, Nichi Vendola, nel messaggio inviato alla manifestazione. «Un sussulto perché questa povera nazione ha un governo che assomiglia sempre più ad altri governi del Mediterraneo, con un premier che esprime sempre più apertamente il proprio disprezzo verso il potere giudiziario e il potere legislativo. Sono convinto che ciò che condannerà Berlusconi non sarà la triste e squallida vicenda di Ruby e delle altre ragazze ai festini, chi lo condannerà saranno i coetanei di Ruby, quei ragazzi e ragazze che oggi non hanno un futuro».
SAVIANO - Bisogna «ribellarsi al ritratto di un Paese piegato e corrotto, accomunato da una specie di complicità collettiva» e di tornare ad affermare «il diritto di sognare un'Italia più pulita», sono alcuni passaggi dell'intervento che terrà Roberto Saviano.
Redazione online Corriere della Sera


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Ma questi ultralegalitari dall'appello facile (vedi il documento rivoluzionario-radical chic contro Calabresi, firmato ad es. dall'Eco) sanno che tra i fondatori di Libertà e Giustizia c'è De Benedetti? O lo sanno, ma come al solito "ci sono animali più uguali degli altri?".


Da Wiki:

Nel 1993, in piena bufera Tangentopoli, Carlo De Benedetti venne arrestato. Presentò al pool di Mani Pulite un memoriale in cui ammetteva il pagamento di 10 miliardi di lire in tangenti ai Partiti di governo e funzionale all'ottenimento di una commessa dalle Poste Italiane, consistente in telescriventi e computer obsoleti. Nel maggio dello stesso anno, viene iscritto all'albo degli indagati; De Benedetti non andrà mai a processo per questa tangente per sopraggiunta prescrizione.[1][2][3]


(approposito, che originaloni, a ricicciare i GL dell'azionismo torinese, più fanaticamente intolleranti -ma molto più intellò- che gli stalinisti...)

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