venerdì 26 marzo 2010

Piero Buscaroli, Dalla parte dei vinti



Fu una gran giornata dei banditi volanti inglesi e americani, da Parma a Rimini riuscirono a guastare quattro o cinque città, non un marco di danni per i tedeschi, ma cupole piazze palazzi e casette e un bel cimitero di miseri liberandi; sulle diciotto apparve, alto verso Oriente, un puntino solitario che scese a precipizio con un rombo di tuono lontano, e subito udimmo, sempre lontano, uno schianto. Forse era esploso, in un disperato assalto alla muraglia di fusoliere, un ultimo Me 109. Invece era il Macchi 205 di Rolando Garavaldi, nato a Soliera, quindici chilometri da Modena, caduto a Guardia di Molinella a ventiquattro anni. Lo seppi il 27 agosto 2000 a Molinella, dove il Comitato “Agmen Quadratum”, che aveva scavato il “caccia” sotto metri di terra, gli tributò onori funebri nella chiesa di San Matteo. L’Aeronautica Militare mandò ufficiali e avieri. Il partito comunista, incarnato da un sindaco femmina, partecipò con rifiuti e divieti, confermando la sua appartenenza alla civica spazzatura.

Piero Buscaroli, Dalla parte dei vinti. Memorie e verità del mio Novecento, Mondadori 2010.

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