
Dall'Arci un'altra iniziativa: domani tutti i membri del suo Consiglio nazionale si iscriveranno all'Anpi, l'associazione nazionale partigiani.
Per ricicciare le fila dei prodi partigiani, oltre ai membri dell'Arci, si effettuerà una coercizione obbligatoria di chessò, gelatai o pizzicagnoli?
Corollario logico di questa iniziativa (sei antifascista? allora sei ANPI, anche se sei un radical chic punkabbestia diciannovenne, e per te la seconda guerra mondiale è finita nel 1956 e l'ha vinta Che Guevara -vedi foto in alto-):
Ordine del Giorno
Il Congresso dell’ANPI provinciale di Milano, tenutosi a Milano i giorni 4 e 5 febbraio 2006, chiede che per quanto riguarda la modifica dello Statuto che permetterà agli "antifascisti" di essere iscritti alla nostra Associazione a tutti gli effetti statutari, ci si comporti nel modo seguente: sia aggiunto un ulteriore caso ai tre già espressi dall’articolo 23, con i punti a), b), c) che reciti, testualmente: d) coloro che si riconoscono nei valori fondanti dell’ANPI e che accettano le finalità dello statuto elencate nell’articolo 2, titolo I°, Costituzione e finalità, con la qualifica di antifascisti.
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