
Il 5 marzo 1953 veniva a mancare Giuseppe Stalin. Così parlò di lui - tra gli altri - Sandro Pertini in lacrime, invitando anche le generazioni future a riconoscerne l’immensa grandezza: “Si resta stupiti per la grandezza di questa figura che la morte pone nella sua giusta luce. Uomini di ogni credo, amici e avversari, debbono oggi riconoscere l’immensa statura di Giuseppe Stalin. Egli è un gigante della storia e la sua memoria non conoscerà tramonto” (Sandro Pertini, Orazione funebre in onore di Stalin pronunciata in qualità di capogruppo socialista in Senato).
D'altronde, se Riccardo Lombardi, suo importante collega di partito nel PSI, definiva il Pertini "Cuore di leone, cervello di gallina", ci sarà stato anche un perchè...
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