All'insegna del solito "antifascismo militante", le democratiche istituzioni genovesi stanno per dare il via alle tanto strombazzate celebrazioni dei "fatti del giugno 1960":
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2010/05/25/AMzvRwiD-celebrazioni_cortei_tumulti.shtml
Oltre a spendere svariate migliaia di Euro alle spalle dei contribuenti genovesi, gli "antifascisti di mestiere" si apprestano anche a perpetuare la loro "verità accomodata",
condìta di omissioni e di bugie. Come mai non viene mai ricordata la crisi della giunta comunale di Genova (maggio 1960) a seguito della - determinante - defezione
del MSI dalla maggioranza dell'amministrazione civica ? Perchè, ancora oggi, viene contrabbandata come "verità storica" la menzogna (confezionata ad arte dal PCI
per aizzare maggiormente la piazza) che il congresso missino sarebbe stato presieduto da Carlo Emanuele Basile, ex prefetto di Genova durante la RSI ?
Perchè non viene mai ricordato che il MSI aveva già tenuto in precedenza due congressi in città altrettanto antifasciste - Viareggio (1954) e Milano (1956) - ed in entrambi
i casi senza alcun incidente ? Perchè non si parla mai degli apparati militari del Partito comunista e dell'Anpi che mobilitarono migliaia di ex partigiani e militanti -
pesantemente armati - non solo a Genova ma, in tutta Italia ? Perchè non si entra mai nei macabri dettagli delle aggressioni ai poliziotti in Piazza De Ferrari ?
Come avrebbero potuto dei semplici "antifascisti indignati" causare il ferimento di 128 poliziotti e la distruzione di 18 automezzi della Celere di Padova, se non con l'aiuto
di un'efficiente struttura politico-militare avente per obiettivo principale l'abbattimento del governo ?
In realtà il 30 giugno 1960 fu per Genova l'inizio della sua decadenza, con la consegna delle chiavi della città ai rappresentanti politici della dittatura catto-comunista.
Per capire come realmente si svolsero e cosa determinarono i "fatti del giugno '60" è, pertanto, vivamente consigliata la lettura di:
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/genova/2010/05/25/AMzvRwiD-celebrazioni_cortei_tumulti.shtml
Oltre a spendere svariate migliaia di Euro alle spalle dei contribuenti genovesi, gli "antifascisti di mestiere" si apprestano anche a perpetuare la loro "verità accomodata",
condìta di omissioni e di bugie. Come mai non viene mai ricordata la crisi della giunta comunale di Genova (maggio 1960) a seguito della - determinante - defezione
del MSI dalla maggioranza dell'amministrazione civica ? Perchè, ancora oggi, viene contrabbandata come "verità storica" la menzogna (confezionata ad arte dal PCI
per aizzare maggiormente la piazza) che il congresso missino sarebbe stato presieduto da Carlo Emanuele Basile, ex prefetto di Genova durante la RSI ?
Perchè non viene mai ricordato che il MSI aveva già tenuto in precedenza due congressi in città altrettanto antifasciste - Viareggio (1954) e Milano (1956) - ed in entrambi
i casi senza alcun incidente ? Perchè non si parla mai degli apparati militari del Partito comunista e dell'Anpi che mobilitarono migliaia di ex partigiani e militanti -
pesantemente armati - non solo a Genova ma, in tutta Italia ? Perchè non si entra mai nei macabri dettagli delle aggressioni ai poliziotti in Piazza De Ferrari ?
Come avrebbero potuto dei semplici "antifascisti indignati" causare il ferimento di 128 poliziotti e la distruzione di 18 automezzi della Celere di Padova, se non con l'aiuto
di un'efficiente struttura politico-militare avente per obiettivo principale l'abbattimento del governo ?
In realtà il 30 giugno 1960 fu per Genova l'inizio della sua decadenza, con la consegna delle chiavi della città ai rappresentanti politici della dittatura catto-comunista.
Per capire come realmente si svolsero e cosa determinarono i "fatti del giugno '60" è, pertanto, vivamente consigliata la lettura di:

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