mercoledì 22 dicembre 2010

Deliri Vendoliani all’Infedele: Vendola e i contadini che defloravano “abbastanza naturalmente” le figlie


Deliri Vendoliani all’Infedele: Vendola e i contadini che defloravano “abbastanza naturalmente” le figlie:

Nelle società contadine, ancora all’inizio del ‘900 la pratica come posso dire della deflorazione delle figlie femmine [non sapevo ci fossero anche figlie maschie, ma in quest’epoca transgender forse il Vendola ci può dare dei punti, NdMinitrue] da parte dei padri era abbastanza naturale (!!!)… e allora attenzione, non costruiamo il mito del ’68 che ha rappresentato il cogliere la mela dall’albero della sapienza perché veramente si rischia unn semplificazione spaventosa, non c’è un bel tempo andato dove i bambini erano messi nella greppia e adorati nell’interno dell’iconografia della sacra famiglia.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=scontri-piazza-gasparri-studenti-universita-berlusconi-delsanto-telegatti , dal 26° minuto circa in poi.

Sgarbi litiga con gli studenti dell'Accademia

CARRARA. Vittorio Sgarbi aveva appena iniziato a parlare, per la sua prolusione “Il ri(s)catto delle Accademie delle Belle Arti”, quando un gruppo di studenti ha mostrato due striscioni di protesta “Giocate con i nostri diritti”, e ha iniziato ad applaudire polemicamente. Vittorio Sgarbi si è subito interrotto, ha aspettato che finisse l’applauso, e poi ha attaccato, alzando sempre più i toni della voce: «Potevate far meglio, e guardate, il vittimismo è degli impiegati, non degli artisti. È tutta retrorica questa. E qui nessuno gioca, siete voi che giocate e non fate un c...». Ha poi interrotto la conferenza, ha fatto il giro dell’affollata sala dei marmi, ma poi ha ripreso, con un tono più calmo. E ancora: «Il disagio non si esprime con quel cartello, c’era disagio in Van Gogh e Modigliani, e per quello sono diventati artisti. Insomma, contro che cosa protestate?» «Contro i tuoi amici...», ha detto uno studente dalla sala. «Amici non ce ne sono». «Il diritto allo studio è come il diritto alla salute...», ha aggiunto un altro studente. E un’altra: «Non siamo in vendita...». Ha ribattuto Sgarbi: «A parte che nessuno ti vuole comprare e non sei stata obbligata ad iscriverti all’Accademia. Qui il problema è complesso, è un problema di risorse. Avrei capito se aveste fatto un attacco alla Biennale di Cavallucci, più di un milione di euro buttati via per fare una biennale del marmo senza il marmo»



Il personaggio è quello che è, ma la parte in grassetto è da ore di applausi; se gli "studenti " ovvero braccia rubate all'agricoltura (con tutto il rispetto per chi lavora la terra, che è bassa e quindi scomoda, al contrario dei tavoli dei locali cioè, alternativi, cioè dove facccciamo cultura, arte cioè) erano gli elementi in foto, credo che nessuno li possa volere neanche regalati, altro che "non siamo in vendita".


lunedì 20 dicembre 2010

Premio Gauche Caviar 2010 a Claudio Santamaria e la rabbia, violenza, rrrivoluzzzione coi fuscili, ahoò, etc. etc. degli studenti...





















"Quando ho visto i video, le foto, etc. ero contento, da un parte. Nel senso...contento è troppo, forse... però... vedere un movimento studentesco così unito... "
"Sono i politici che non ascoltano i ragazzi - dice l'attore - l'unico modo per avere voce è fare quello che hanno fatto gli studenti a Roma. E' assurdo che le cose debbano andare così nel 2010".
"La violenza casuale come quella dell'altro giorno forse non è giusta, ma ormai è l'unico modo per farsi ascoltare"
"La violenza... la rabbia... sennò come fai a farti ascoltare?"
"Anche rivoluzioni più colte e più studiate, ora non per fare le rivo... come quella a Cuba di Che Guevara... sono nate dai fucili" (dichiarazione del Santamaria il 17 alla trasmissione radio "la Zanzara", poi nuovamente ripresa il 20/12/2010, v. link qui dal 28° minuto circa in poi: http://www.radio24.ilsole24ore.com/podcast/lazanzara.xml ).
Se cercate su Youtube le dichiarazioni del Lobster Radical di cui sopra, i video sono stati rimossi... http://www.youtube.com/watch?v=yrHgZy1KnWk probabilmente dal
Che Guevara de noantri (o da chi per esso), perchè dopo essersi conto che la sua sparata "è proprio una ca... Una vera cazza... Una grande, gigantesca, strepitosa cazzata!", si è rimangiato tutto perchè "strumentalizzato" e la sua era solo "empatia e sensazione di impotenza".
Ecco, la prossima volta che ti senti "impotente", al posto di spingere dei ragazzi ad impugnare "i fucili", prenditi un Viagra.

domenica 19 dicembre 2010

E Buon Natale a todos!!!


Morto Tommaso Padoa-Schioppa: i "bamboccioni" ti piangono... seeeeeeeeeeeeeeee







Il «Mandiamo i bamboccioni fuori di casa» è andato fuori casa.
Addio Tommaso Padoa-Schioppa, non ci mancherai.

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E' morto Tommaso Padoa-Schioppa
Un malore improvviso a Roma. Aveva 70 anni

MILANO - E' morto improvvisamente a Roma Tommaso Padoa-Schioppa. L'ex ministro dell'Economia, 70 anni, è stato colpito da un arresto cardiaco mentre stava partecipando ad una cena organizzata a Palazzo Sacchetti, in via Giulia, dove aveva riunito un centinaio di amici. Verso le 21, durante la cena, mentre salutava gli ospiti, un malore. Poche parole: «Scusate, non mi sento bene». Si è accasciato.


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«Mandiamo i «bamboccioni fuori di casa», sintetizza con estrema brutalità e molta ironia Padoa-Schioppa nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Il ministro fa così riferimento alla norma che prevede agevolazioni sugli affitti per i più giovani. «Incentiviamo a uscire di casa i giovani che restano con i genitori, non si sposano e non diventano autonomi. È un'idea importante», mette in evidenza il titolare del Tesoro. Parole che accendono subito il dibattito, scavando il fosso tra riformisti e massimalisti all'interno della maggioranza.
FINANZIARIA - A Manuela Palermi, capogruppo dei Verdi-Pdci al Senato, il termine usato dal ministro non va giù. «Quando il ministro - attacca Palermi - sarà riuscito a trasformare l'Italia in un Paese dove le banche concedono mutui anche ai lavoratori precari e dove gli stessi lavoratori precari possano, nonostante l'esibizione di buste paga che danno poche certezze, rateizzare gli acquisti, allora forse cercheremo di capire se dietro quel suo "bamboccioni" ci sia una fine analisi sociologica. Oggi è solo un infelice epiteto che può sicuramente guadagnargli la simpatia di qualche pasciuto e arrivato editorialista. Per il resto, auguri».



martedì 14 dicembre 2010

Guerriglia a Roma, sfilano anche le Brigate Monicelli per la Liberazione!!! Dalla tragedia, alla farsa, al Burlesque!


In occasione dei due giorni di discussione in Parlamento erano state indette varie manifestazioni antigovernative a Roma: per questa ragione tutta l’area attorno a Montecitorio, Palazzo Madama e Quirinale era stata transennata e blindata. Un corteo era promosso da FIOM, centri sociali, Action, Unione Inquilini, Rifondazione Comunista e Partito Comunista dei lavoratori. In mezzo anche un gruppo che si autodefinisce “Brigate Monicelli per la liberazione” e alcuni comitati di terremotati aquilani e militanti campani anti-discariche. A questo corteo si è unita una grande manifestazione di studenti universitari. I due cortei hanno sfilato pacificamente e si sono riuniti poco dopo mezzogiorno nei pressi di Montecitorio.
A quel punto però sono cominciati gli scontri tra forze dell’ordine e piccoli gruppi di manifestanti, soprattutto quelli appartenenti ai centri sociali. Molti scontri attorno al Senato, dove una bomba carta è stata lanciata vicino a Ottaviano Del Turco. Diverse altre bombe carta sono state lanciate contro le forze dell’ordine che avevano transennato la zona. Scontri a vicolo del Grottino, a due passi da via del Corso, dove un gruppo di persone con caschi e scudi ha assaltato tre furgoni della Guardia di Finanza. Qui ancora lanci di pietre e bastoni, assalti con mazze e bombe carta. Le forze dell’ordine hanno risposto con delle cariche e lanciando dei lacrimogeni. Alcuni sassi sono stati tirati anche contro giornalisti e semplici passanti. Il resto sono bancomat e vetrine sfondate, camionette della finanza e automobili bruciate. In piazza del Popolo c’è un grosso incendio. Ci sono quaranta feriti, tra cui tre carabinieri. Dieci persone sono state arrestate. Adesso la situazione sembra tornata tranquilla.


Da http://www.ilpost.it/2010/12/14/la-guerriglia-a-roma-foto-e-video/

BRIGATE MONICELLI PER LA LIBERAZIONE?!? Altro che Karl Marx, "la storia quando si ripete per la prima volta è tragedia, la seconda è farsa", qua siamo al Burlesque!!!!

Dal 25 luglio al 14 dicembre: da Ciano a Fini, dai congiurati agli sFLIgati




Le "colombe" finiane, dicembre 2010: "Non è nostra intenzione far cadere Berlusconi per eliminarlo dalla scena politica, ma rilanciare il governo di centrodestra agli occhi degli italiani".

Processo di Verona, gennaio 1944, verbale di Galeazzo Ciano: "Assolutamente assurdo voler pensare che io e gli altri componenti del Gran Consiglio avessimo voluto provocare la caduta del Duce e il crollo del Fascismo, rimanendo noi stessi seppelliti da tanta rovina. [...] Votando favorevolmente quell'ordine del giorno ho creduto soltanto di poter determinare le condizioni per la formazione di un più largo blocco nazionale [all'epoca non c'era Casini, così ci si accontentava del Re e Badoglio, NdMinitrue] che togliesse alla guerra il carattere di guerra di partito per trasformarla invece in una guerra italiana"

Ha ragione il caro vecchio Marx, la prima volta tragedia, la seconda farsa.

Aldo Cazzullo piccola vedetta piemontese difende il "Colonnello Paglia" del presidio di Giarabub



Vedere dei cattocomunisti come Cazzullo giocare ai Patrioti non ha prezzo.
E anche più tardi...
12:55, Paglia il "traditore" in carrozzina vota la sfiducia. E non ha bisogno di sfoggiare cravatte tricolori
Commovente... ricacciando indietro le lacrimucce, che il filopartigiano Aldo Cazzullo comunichi a noi lo strazio del suo cuoricino di sincero democratico per il parà della Folgore MOVM Colonnello Paglia (ma non era la Folgore formata da fascisti razzisti stupratori, v. il razzo, la Somala, etc... come definita dai media su cui scrive Cazzullo? Mah...) non ha veramente prezzo.

giovedì 2 dicembre 2010

Vendola Folies: "A Roma repressione come in Cile"


Nichi Vendola, con la sua parlata gattosilvestra, sulle proteste a Roma:


"A una generazione che reclama nello studio il diritto al futuro si risponde con i mezzi cingolati, con la repressione, facendo di Roma una cartolina della Santiago degli anni Settanta".


Eh, magari...


"Una gestione criminale dell'ordine pubblico, che alimenta le spinte estremistiche, mentre ai giovani che chiedono di poter costruire il futuro con l'universita', la ricerca, con l'innovazione dovremmo il massimo ascolto, come fece anche Aldo Moro".


Certo, come al solito le spinte estremistiche nascono dall'ordine pubblico; d'altronde gli studenti "protestano pacificamente": se poi "pacificamente" si fanno cortei non autorizzati, con il nevischio piovono anche bottiglie e puntelli d'acciaio (Bologna), e si cercano -sempre pacificamente- di ribaltare camionette, questo è un diritto degli studenti. Perchè? Perchè "cccioè, la Gelmini ci rubba il futuro, ccccioè, hai presente? Fantasia al potere ccccioè, giù le mani dell'Uni... dall'Univvversità, oh!".