mercoledì 14 dicembre 2011

Nota di Franco G. Freda sui senegalesi uccisi a Firenze e le accuse a Casapound




Nota di Franco G. Freda sui fatti di Firenze

E’ nota la nostra distanza dall’ottimismo sociale di Casa Pound. Noi non crediamo che i bisognosi siano meritevoli di attenzione a prescindere, che una cura sincera per i problemi connessi con la povertà possa innescare il circolo ‘virtuoso’, di rigenerazione, che vorremmo. Molto spesso quei bisognosi sono infatti i primi a coltivare i cliché dell’antifascismo, a levare lo scudo ottuso del moralismo ideologico (oggi! oggi che tutto va a rotoli e il marcio salta fuori pure dalle acquasantiere…), a esprimere, insomma, i segni della passione degenerata che Nietzsche chiamava ressentiment.
Ma l’affronto di queste ore contro Casa Pound è grave. Non è possibile continuare a veder imperversare la menzogna antifascista, che tutto nasconde, anche l’oggettiva costanza di questo movimento nel suo impegno sociale, la sana complessità dei suoi riferimenti, la vastità degli orizzonti cui guarda, che non si fermano certo ai ‘santini’ retorici. In questo sistema fatto solo di convenienze, di scambi puttanizi, di favori personali ‘io lo faccio a te e tu lo ricambi a me’, in questa Napoli assoluta (intendo per l’immondizia a cielo aperto), si è persa la voglia di studiarsi un argomento prima di descriverlo, di darsi da fare per raccogliere gli elementi utili a ritrarre il più sinceramente possibile persone e fenomeni. Un movimento che non sia incasellabile in modo partigiano dev’essere subito sforbiciato qua e là, perché torni a star dentro ai casellari di comodo. Un letto di Procuste, altro che giornalismo all’inglese (dopo Murdoch, d’altronde…). E non è follia, questa, tentare ancora di nascondere il marcio che inquina l’aria, di stravolgere la verità, di abbarbicarsi, ancora, sul fronte della Resistenza che fu? Non è follia?
Omicida? Suicida?


Avellino, 14 dicembre 2011

1 commento:

Martes martes ha detto...

Un certo modello di società non può che generare determinate conseguenze, come proprio Freda aveva lungimirantemente previsto molto tempo fa.
Per il resto non mi stupisco di nulla, men che meno delle reazioni dei media e della "società civile".

E' una Colt Python, vero? Sinceramente non amo i revolver ( anche se esteticamente sono molto belli,specialmente alcuni della S&W ), e il 357 l' ho sempre trovato un pò troppo "vivace". Ma poi, oh, è roba da Yankees! ;)